Chiave API
Una stringa segreta che vi identifica presso un servizio e addebita ciò che consumate, in pratica una password per il software.
Quando un programma parla con un servizio invece di una persona che clicca su un sito, di solito dimostra chi è con una chiave API: una lunga sequenza di caratteri che ricevete dal fornitore e inserite nel codice o nella configurazione. Ogni richiesta che porta quella chiave vale come vostra, quindi viene anche addebitata sul vostro account. In pratica è una password che non scade finché non la ritirate voi.
Per questo le chiavi trapelate sono una fonte così affidabile di guai. Finiscono in repository di codice pubblici, screenshot e frammenti incollati, e qualcun altro vi fa lievitare la fattura o raggiunge i vostri dati. Due abitudini coprono quasi tutto il rischio: non mettere mai le chiavi direttamente nel codice che viene versionato e, se una chiave è stata esposta, revocarla invece di limitarsi a cancellare il file, perché la cronologia conserva la vecchia copia.
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