Google rinomina NotebookLM e permette di usare Instacart e Canva direttamente da Search
Google ribattezza NotebookLM come Gemini Notebook e assegna a ogni quaderno un piccolo computer nel cloud. Separatamente, Search può ora collegarsi ad app come Instacart, Canva e YouTube Music, per agire anziché limitarsi a cercare informazioni.
Questa settimana Google ha introdotto due modifiche pratiche che potresti davvero notare nell’uso quotidiano. Innanzitutto, il suo strumento di ricerca NotebookLM diventa Gemini Notebook. In secondo luogo, Google Search inizia a collegarsi ad altre app, così dalla casella di ricerca puoi svolgere attività, non soltanto leggere informazioni.
Partiamo dal quaderno. NotebookLM ti permette di caricare i tuoi documenti, come PDF, appunti e articoli, e poi porre domande alle quali risponde basandosi esclusivamente su quei file, senza allontanarsi per inventare informazioni prese dal web aperto. Google afferma che lo usano già circa 30 milioni di persone e 600.000 organizzazioni. Gemini Notebook, con il nuovo nome, aggiunge una funzione degna di nota: ogni quaderno dispone ora di un proprio «computer nel cloud», capace di scrivere ed eseguire piccoli programmi per te. È utile se vuoi elaborare numeri o riorganizzare dati, non soltanto riassumere testi. Nei confronti condotti dalla stessa Google, la nuova versione è stata preferita alla precedente in oltre il 65 per cento dei casi, percentuale salita al 78 per cento per le ricerche più approfondite sul web. È Google che corregge il proprio compito, quindi prendilo come un’indicazione, non come una garanzia. La distribuzione parte dagli abbonati Ultra e dai clienti Workspace, per poi raggiungere altre persone nelle settimane successive.
La seconda modifica è probabilmente più utile nella vita di tutti i giorni. Google Search si arricchisce delle «app collegate». A partire da questa settimana negli Stati Uniti, puoi collegare servizi come Instacart, Canva e YouTube Music e usarli direttamente nella modalità IA di Search: aggiungere ingredienti a un carrello Instacart, richiamare modelli di Canva o creare una playlist su YouTube Music senza lasciare la pagina. In futuro dovrebbero aggiungersi altre app partner.
Ecco il cambiamento che sta alla base di entrambe le novità. Per vent’anni, il compito di un motore di ricerca è stato offrirti link e mandarti altrove. Google sta trasformando Search in un luogo in cui portare a termine le cose. È per questo che la stessa funzione che risponde alla domanda «cosa mi serve per la carbonara?» può anche inserire quegli ingredienti in un carrello. Il confine tra «cercare qualcosa» e «svolgere l’attività» sta scomparendo.
Cosa significa per te: se usi Google Search negli Stati Uniti, cerca l’opzione per collegare le app: può risparmiarti qualche passaggio nelle incombenze quotidiane, come preparare liste della spesa e playlist. Se fai ricerca o studi, vale la pena provare Gemini Notebook, perché rispondere esclusivamente sulla base dei documenti che hai caricato riduce molto la probabilità che inventi informazioni rispetto a un chatbot generico. Un’avvertenza doverosa: collegare le app significa concedere a Google un accesso più ampio a ciò che fai sui vari servizi, quindi vale la pena riflettere un momento su quali app desideri davvero connettere.
Fonti
Fonti: https://blog.google/innovation-and-ai/products/gemini-notebook/notebooklm-gemini-notebook/
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Le autorità tedesche dei media hanno emesso le prime decisioni che considerano le risposte dei motori di ricerca con IA contenuti propri del fornitore, non risultati neutrali. Un piccolo passo giuridico con grandi conseguenze su quanto ci si possa fidare di un riepilogo dell'IA e su chi ne risponda.