ChatGPT ora può leggere le vostre cartelle cliniche: è comodo e merita una riflessione
OpenAI ha lanciato Health in ChatGPT il 23 luglio per gli adulti statunitensi, permettendo di collegare cartelle cliniche e Apple Health. È davvero utile, ma gli esperti segnalano un concreto compromesso sulla privacy.
Il 23 luglio OpenAI ha iniziato a distribuire Health in ChatGPT, una funzione che consente agli adulti statunitensi di collegare cartelle cliniche e app per il benessere affinché l’assistente li aiuti a comprenderle. È disponibile dai 18 anni sui piani Free, Go, Plus e Pro, sul Web e su iOS. Si possono connettere fonti come Apple Health e app quali Function e MyFitnessPal.
Una volta collegato, ChatGPT può svolgere attività davvero laboriose da affrontare da soli. Può confrontare nel tempo i risultati degli esami, riassumere cosa è cambiato dall’ultima visita e individuare schemi nel sonno, nell’esercizio e nell’attività quotidiana. Chiunque abbia fissato un PDF di analisi del sangue pieno di sigle ne capisce il fascino: una spiegazione chiara di cosa è cambiato e di cosa potrebbe valere la pena parlare con il medico.
OpenAI ha introdotto alcune notevoli protezioni per la privacy. Health opera in uno spazio separato con tutela aggiuntiva e, secondo l’azienda, le conversazioni non sono usate per addestrare i modelli di base, né le cartelle collegate servono all’addestramento o alla pubblicità mirata. Per impostazione predefinita, ChatGPT chiede il permesso prima di usare i dati sanitari in una risposta; si può approvare caso per caso o consentirlo sempre.
Il punto vero, con la relativa riserva, è questo: OpenAI passa da «chatbot» a «app che consultate sulla vostra stessa vita», e la salute è uno degli ambiti più personali e capaci di creare dipendenza dal servizio. Gli esperti di privacy segnalano però un serio compromesso: trasferendo le cartelle da un ospedale o fornitore a un’app per consumatori, in genere escono dalla tutela dell’HIPAA, la legge statunitense sulla riservatezza sanitaria, e restano soggette soltanto ai termini di servizio dell’azienda. Cambia significativamente chi è responsabile dei vostri dati più sensibili. E, come sottolinea OpenAI, ChatGPT non è un medico: può spiegare e riassumere, ma non deve diagnosticare né sostituire un parere medico.
Cosa significa per te: Se siete negli Stati Uniti e sommersi da esami e referti, la funzione può aiutare davvero a capire, non a decidere. Usatela per preparare domande migliori per un professionista, non per evitarlo. Prima di collegare qualcosa, leggete ciò che accettate e ricordate che la comodità ha un costo per la privacy che soltanto voi potete valutare. Per molti, una via equilibrata è iniziare con dati meno sensibili, verificare l’utilità dei riassunti e lasciare le informazioni davvero private sotto la protezione con cui si sentono a proprio agio.
È un ambito delicato. Di fronte a un problema di salute preoccupante, il primo interlocutore giusto è un professionista qualificato; l’IA può al massimo aiutare con la documentazione.
Fonti
La spesa per i modelli di IA raggiungerà 64 miliardi di dollari quest’anno, il 63% in più
Una nuova previsione di Gartner stima in 64 miliardi di dollari la spesa 2026 per modelli e piattaforme di IA, con un aumento del 63%. La crescita più rapida riguarda i modelli stessi, ma i budget diventano più severi.