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Meta sperimenta occhiali di IA che registrano tutta la giornata senza una spia luminosa

Una funzione prototipo chiamata Super Sensing registra audio continuo e scatta fotografie ogni pochi secondi, affinché un'IA possa ricordare tutto ciò che hai visto o sentito, secondo il Financial Times.

Illustrazione in stile risograph di giganteschi occhiali sospesi sopra una strada cittadina che spargono piccole cornici fotografiche

Meta sta sviluppando il prototipo di occhiali intelligenti dotati di una funzione chiamata internamente «Super Sensing», secondo un articolo del Financial Times che cita diverse persone a conoscenza del progetto. L’idea è che gli occhiali registrino continuamente l’audio e scattino fotografie ogni pochi secondi, costruendo una memoria continua della tua giornata. In seguito potresti chiedere a un’IA di ricordare qualsiasi cosa tu abbia visto o sentito: dove hai lasciato le chiavi, che cosa ha detto il collega in corridoio o il nome della persona che hai appena incontrato.

Il dettaglio che suscita discussioni dentro e fuori Meta è che, nei prototipi, a quanto risulta Super Sensing non attiva la spia LED usata dagli attuali occhiali Ray-Ban di Meta per segnalare una registrazione. Chi si trova nelle vicinanze non avrebbe modo di sapere di essere ripreso. Il Financial Times riferisce inoltre che Meta starebbe valutando di usare i dati raccolti per addestrare i propri modelli di IA. Meta ha rifiutato di commentare i prototipi interni, richiamando invece la propria tecnologia incentrata sulla privacy, e i piani potrebbero ancora cambiare, come spesso accade con i prototipi.

Ecco cosa c’è dietro: la corsa al «contesto» per l’IA. Un assistente che ha visto tutta la tua giornata può aiutarti in modi impossibili per un chatbot: questa è la promessa, ed è il motivo per cui Meta ha presentato in anteprima funzioni «Live AI» affini alla conferenza Connect e porta avanti da anni Project Aria, un programma di ricerca che raccoglie dati in prima persona. Gli occhiali rappresentano anche la seconda occasione di Meta per controllare una piattaforma informatica, dopo aver mancato l’era degli smartphone. La tensione è intrinseca: più un’IA percepisce, più diventa utile, ma registra anche un maggior numero di persone che non hanno mai accettato di essere riprese. In Europa, dove le leggi sulla registrazione e il GDPR impongono requisiti rigorosi per il consenso, una videocamera sempre accesa e priva di indicatore incontrerebbe seri ostacoli giuridici.

Cosa significa per te: non c’è alcun prodotto in arrivo: si tratta di un prototipo, descritto da fonti indirette, e ogni riferimento merita la formula «a quanto risulta». Vale però la pena farsi un’opinione già ora, perché la direzione è chiara in tutto il settore: gli assistenti di IA vogliono più contesto sulla tua vita e i produttori di hardware vogliono essere coloro che lo raccolgono. La domanda utile non è «li indosserei?», bensì «come mi sentirei seduto di fronte a qualcuno che li indossa?». È questo il dibattito che determinerà che cosa tali prodotti potranno fare legalmente, e sta iniziando adesso.

Fonti

Fonti: https://www.ft.com/content/ac282450-91a8-4597-8f60-9e6ef416865a

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