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ai-video 2 min di lettura

Il regista di District 9 ha realizzato un film di 13 minuti interamente con l'IA e ora vuole fare un lungometraggio

Neill Blomkamp ha pubblicato Nightborne, un corto horror di fantascienza generato con Seedance 2.0. Ha ottenuto in licenza volti e voci di 32 persone reali, assunto concept artist umani e dice che il prossimo passo è un lungometraggio.

Illustrazione in risografia di un fascio di proiettore che attraversa uno skyline fantascientifico frastagliato, con una striscia di fotogrammi vuoti che si arriccia nella luce

Neill Blomkamp, regista di District 9 ed Elysium, ha pubblicato il 20 luglio Nightborne, corto horror fantascientifico di 13 minuti. Ogni fotogramma è stato generato con il modello video Seedance 2.0 di ByteDance e diretto inquadratura per inquadratura tramite prompt testuali. Girato in stile documentaristico, segue un pilota statunitense dato per morto e un programma militare segreto che rimanda in combattimento soldati caduti. Blomkamp intende ora fare nello stesso modo un lungometraggio e ha fondato Barley Studios per riuscirci.

Due dettagli di produzione contano più del titolo. Nel film compaiono volti e voci di 32 persone reali, usati, dice Blomkamp, con accordi di licenza e non estratti senza consenso. Artisti umani hanno creato la concept art su cui sono state costruite le inquadrature. Non è quindi il caso di digitare una logline e ricevere un film: è un regista che usa un generatore come strumento di rendering, con diritti chiariti e progettazione umana a monte.

L’accoglienza è divisa, giustamente. Alcuni mezzi lo chiamano una pietra miliare per il cinema indipendente; la recensione di Kotaku, in sostanza, diceva che l’autore aveva sopportato un pessimo film IA. Le due reazioni possono essere vere insieme: una soglia tecnica può essere superata anche se il risultato non è ancora molto buono.

Cosa c’è dietro: Tredici minuti è il numero decisivo. Da oltre un anno il video IA produce clip sorprendenti di otto secondi; su durate maggiori crolla la coerenza, cioè volto, disposizione della stanza e luce da un’inquadratura all’altra. È molto più difficile di creare un singolo bel fotogramma e spiega perché quasi tutti i film IA sono stati montaggi, non storie. La scelta di horror fantascientifico stilizzato e cupo non è casuale: un aspetto un po’ sintetico e instabile diventa atmosfera in quel genere, mentre in un dramma realistico apparirebbe un difetto. Gli strumenti hanno superato una soglia, ma una soglia modellata dal genere.

Cosa significa per te: Se sei curioso del video IA, questi sono i 13 minuti più onesti per calibrare le aspettative, meglio di qualsiasi demo, perché un vero regista ha dovuto fare scelte vere. Se crei per lavoro, la reazione divisa è la storia: il costo della narrazione visiva ambiziosa crolla, aprendo davvero la porta a chi non avrebbe mai finanziato un corto ricco di effetti. Colpisce però artisti degli effetti, animatori e troupe che oggi fanno quel lavoro, in un settore già inquieto. Fingere che sia solo una buona o solo una cattiva notizia manca il punto.

Fonti

Fonti: https://the-decoder.com/district-9-director-neill-blomkamp-releases-first-short-film-made-entirely-with-ai-video-generation/

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