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SensorFM di Google vuole essere un unico cervello IA per tutti i dati sanitari del tuo dispositivo indossabile

Google Research ha addestrato un modello di base su oltre mille miliardi di minuti di dati Fitbit e Pixel Watch provenienti da cinque milioni di persone. Supera i modelli specializzati in 34 attività sanitarie su 35 e anticipa la direzione degli assistenti IA per la salute.

Smartwatch al polso, con onde aggrovigliate provenienti dai sensori che confluiscono in un unico flusso calmo e uniforme

Google Research ha presentato SensorFM, un modello di IA che impara a comprendere simultaneamente il flusso disordinato di dati proveniente dal tuo smartwatch, come frequenza cardiaca, sonno, movimento e temperatura della pelle, anziché una funzione alla volta. È stato addestrato su oltre mille miliardi di minuti di dati anonimizzati dei sensori, raccolti da cinque milioni di utenti Fitbit e Pixel Watch in più di 100 Paesi. Secondo Google, è il più grande e variegato insieme di dati da dispositivi indossabili mai usato per questo tipo di modello.

Ecco il problema che SensorFM cerca di risolvere. Oggi, ogni funzione sanitaria dell’orologio è un piccolo programma a sé: un modello riconosce le fasi del sonno, un altro valuta la salute del cuore, un terzo prova a stimare il livello di stress. Ognuno richiede costosi dati di addestramento etichettati a mano. SensorFM è un modello di base, la stessa idea alla base di ChatGPT, ma applicata ai segnali corporei anziché al testo. Impara schemi generali della fisiologia umana da dati grezzi e privi di etichette, e può poi essere adattato a numerose domande sanitarie diverse usando relativamente pochi esempi.

Il trucco dell’addestramento è facile da immaginare: al modello vengono fornite registrazioni dei sensori con parti nascoste di proposito, e impara a riempire gli spazi vuoti. Poiché i dati reali dei dispositivi indossabili sono pieni di vere lacune, per esempio quando togli l’orologio o il sensore si sposta, i ricercatori gli hanno insegnato a gestire entrambi i tipi di dato mancante. Nei test su dati di 13.985 persone mai viste prima, SensorFM ha superato i modelli specializzati di confronto in 34 attività su 35, relative al sonno, alla salute cardiaca e metabolica e persino a indicatori di salute mentale come sintomi di depressione e ansia.

Cosa c’è dietro? Google sta gettando le basi per assistenti sanitari di IA che sappiano davvero qualcosa di te. Un chatbot capace di leggere l’ultimo mese dei tuoi dati biometrici con la stessa scioltezza con cui legge un testo potrebbe offrire risposte molto più personali di uno che conosce soltanto informazioni mediche generali. Un’avvertenza doverosa: è ricerca, non un prodotto, e prevedere sintomi di ansia attraverso un sensore al polso è proprio il tipo di affermazione che richiede una convalida nel mondo reale, oltre a regole attente sulla privacy, prima di arrivare al polso di qualcuno.

Cosa significa per te: oggi sul tuo orologio non cambia nulla. Ma se possiedi un Fitbit o un Pixel Watch, questa è la direzione a cui contribuiscono i tuoi dati: meno funzioni isolate e più un unico livello sanitario dal quale gli assistenti di IA possono attingere. Vale la pena seguirne gli sviluppi, e controllare con attenzione le impostazioni della privacy quando arriverà.

Fonti

Fonti: https://research.google/blog/sensorfm-towards-a-general-intelligence-and-interface-for-wearable-health-data/

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